Villa Malfitano

VILLA MALFITANO

La Villa Malfitano. sita nel cuore di Palermo, è estesa circa 8 ettari; la palazzina tardo ottocentesca che vi insiste mantiene intatto il suo prezioso arredo (quadri, mobili, vasellame, avori, argenterie e una preziosa collezione di coralli trapanesi dei 1600 e 1700). La palazzina e il bellissimo parco circostante (un vero e proprio orto botanico) costituiscono un esempio raro di conservazione di un bene culturale e ambientale a Palermo. Di particolare interesse la collezione di arazzi fiamminghi dei XVI secolo che raccontano la storia del viaggio di Enea da Troia alle rive dei Tevere, la coppia di elefantini in smaltocloisonnée provenienti dal palazzo imperiale di Pechino, il clavicembalo settecentesco recentemente restaurato anche nella parte pittorica, una slitta russa tardo settecentesca e collezioni di porcellane, ventagli, coralli trapanesi, e quadri dell’800 siciliano. Il parco è aperto al pubblico due giorni alla settimana e la palazzina è visitabile tutti i giorni feriali dalle 9,00 alle 13,00.

Come ha scritto il dott. Aldo Scimè, che ha guidato in passato la Fondazione, nella prefazione del libro del prof. Francesco Brancato Villa Malfitano edito dalla stessa Fondazione nel 1992:

«Senza la Fondazione, il parco e la palazzina avrebbero con tutta probabilità seguito la stessa sorte di tante altre dimore palermitane, che facevano ricca, bella e ricercata la capitale dell’Isola. È merito, dunque, dell’ultima erede, Delia Whitaker e di coloro che la consigliarono di avere affidato le sorti della Villa Malfitano e di Motya ad una Fondazione. Ed è merito – ci sia consentito – di coloro che si sono dedicati al compito sempre più arduo (arduo perchè sempre più le risorse economiche sono andate assottigliandosi) di preservare nella sua intatta bellezza un bene inestimabile, una testimonianza ancora viva della nostra storia civile”.